Apostille Cina (Legalizzazione consolare abolita)

Secondo le comunicazioni dei consolati cinesi e in seguito all’adesione della Cina all’Apostille nel 2023, la Cina non legalizza più i documenti per i paesi dell’Apostille e la legalizzazione per la Cina da questi paesi non è richiesta. Tuttavia, è importante tenere presente che, nonostante l’India e la Cina siano membri della Convenzione dell’Aia sull’Apostille, questi paesi non riconoscono reciprocamente le apostille ed è richiesta la legalizzazione consolare.

Avviso di cessazione del servizio di legalizzazione consolare presso le Ambasciate della Repubblica Popolare Cinese:

L’8 marzo 2023 la Cina ha aderito alla Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961, che abolisce l’obbligo di legalizzazione dei documenti pubblici stranieri. A partire dal 7 novembre 2023, tale Convenzione entrerà in vigore tra la Cina e il Kirghizistan. È importante notare che la Convenzione continuerà ad applicarsi nelle regioni amministrative speciali cinesi di Hong Kong e Macao.

Dal 7 novembre, i documenti pubblici emessi nei paesi dell’Apostille nell’ambito della Convenzione e con l’apposizione dell’Apostille da parte dell’autorità competente possono essere utilizzati nel territorio continentale cinese senza necessità di legalizzazione consolare. È altresì da notare che i documenti pubblici emessi in Cina con l’Apostille possono essere utilizzati nei paesi dell’Apostille senza legalizzazione consolare. Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese è l’autorità competente per l’apposizione dell’Apostille e, su delega del Ministero, gli Uffici per gli Affari Esteri dei governi popolari locali possono anch’essi apporre Apostille sui documenti pubblici emessi nell’ambito delle loro competenze.

Dal 7 novembre cessa il servizio di legalizzazione consolare presso le Ambasciate della Repubblica Popolare Cinese. I documenti che saranno presentati nel territorio continentale cinese devono essere muniti di Apostille dall’autorità competente del paese di origine.

Secondo le disposizioni della Convenzione, l’apostille serve a certificare l’autenticità della firma su un documento ufficiale, l’identità del firmatario e, se necessario, l’autenticità del timbro sul documento. Si segnala che la presenza dell’apostille su un documento non ne garantisce l’accettazione automatica da parte delle istituzioni cinesi. Si consiglia di consultare preventivamente l’istituzione cinese competente per conoscere i loro requisiti specifici riguardo al formato, al contenuto, ai termini e alla traduzione dei documenti ufficiali stranieri, prima di presentare le richieste di apostille.

A sua volta, in Cina è stato approvato l’elenco degli uffici autorizzati ad apporre l’Apostille:

Elenco degli Uffici per gli Affari Esteri dei governi popolari locali incaricati di apporre l’apostille

Provincia di Anhui, città di Chongqing, provincia del Fujian, provincia del Guangdong, Regione Autonoma del Guangxi Zhuang, provincia del Guizhou, provincia di Henan, provincia di Heilongjiang, provincia di Hubei, provincia di Hunan, provincia di Hainan, provincia di Jilin, provincia di Jiangsu, provincia di Jiangxi, provincia di Liaoning, provincia del Sichuan, provincia dello Shandong, città di Shanghai, provincia dello Shaanxi, provincia dello Yunnan, provincia dello Zhejiang, provincia del Gansu, provincia di Hebei, provincia dello Shanxi, Regione Autonoma della Mongolia Interna, città di Changchun, città di Harbin, città di Ningbo, città di Jinan, città di Qingdao, città di Shenzhen.

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